Finalmente riusciamo a combinare un allenamento tutti assieme a Falcade.
Il tempo sembra più clemente e, complice anche la scarsa presenza di sciatori, decidiamo di sfruttare le piste del comprensorio TreValli.
Partiamo alle 15.00 da Caverson e raggiungiamo il Valles. Quando siamo quasi al passo, le nuvole si aprono e scoprono le montagne cariche di neve e un cielo azzurro: iniziamo a sperare in una finestra di bel tempo.
Quando attraversiamo la strada del passo per puntare al Col Margherita, siamo invece di nuovo nella nebbia. Seguiamo in salita i paletti che delimitano la pista e la nebbia si solleva quando siamo oramai all'arrivo della funivia: via le pelli e giù, verso il passo San Pellegrino, sfruttando un momento di visibilità.
Durante la discesa facciamo alcune prove di sciata in sincornia, immaginando di essere legati dalla famosa corda che ci unirà per buona parte della gara. Marco e Nicola riescono ad essere regolari ma io stento a stare loro dietro. Chiaramente durante la gara dovrò essere io il primo della cordata in discesa essendo il più scarso dei tre quando si puntano gli sci a valle.
Dal passo risaliamo al Col Margherita, scambiamo due parole con un gattista che ci invita a non sciare sulla neve appena fresata.
Vorremmo scendere al lago Cavia, ripellare e quindi raggiungere Caverson passando per Le Buse, ma la nebbia non ci permette di vedere nulla. Non ci resta che ripercorrere la strada della salita, seguendo i paletti che delimitano la pista e senza i quali sarebbe impossibile il rientro.
La nebbia, oltre che a limitare a pochi metri la visibilità, ci penetra nelle ossa e arriviamo a Caverson gelati (in particolare io e Marco). Entriamo al bar e ci beviamo un thè caldo, per cercare di riacquistare la temperatura. Oltre al thè saranno necessari i 45 minuti del tragitto fino a casa col riscaldamento dell'auto a manetta e, una volta a casa, una doccia infinita.
Abbiamo percorso, alla fine del pomeriggio, circa 1650 mt di dislivello.
Nessun commento:
Posta un commento