L'idea di partecipare ad una gara prima del Mezzalama, per fare un test delle nostre condizioni, era condivisa da tutto il gruppo. Non potevamo immaginare che avremmo fatto anche un test - severo -dei nostri materiali!
La gara ha un percorso lineare, non tormentato, senza un evidente connotazione alpinistica, tranne il facile canalone che è necessario percorrere per raggingere la cima del Col Margherita dalla parete nord, prima di buttarsi verso l'arrivo, posto di fronte alla partenza della funivia.
Quando lo starter ha detto "via!", ognuno di noi si è concentrato nella propria gara e il bilancio l'abbiamo fatto solo una volta tagliato il traguardo.
La classifica ha un valore relativo perchè la classifica è, sempre, muta: non dice cosa c'è dietro al tempo fatto segnare dal cronometro e consegnato alla storia. Quello che la classifica non dice è lo zoccolo sulle pelli di Nicola, il mio volo con abrasione all'avambraccio e, sopratutto, lo sci rotto di Marco!
Mentre infatti io e Nic ci stavamo dissetando al ristoro dell'arrivo, chiedendoci dove fosse finito Marco, eccolo arrivare con tre sci, di cui uno sullo zaino! Lo Ski Trab Maestro aveva infatti ceduto, al cambio di assetto prima dell'ultima discesa: solo la disponibilità di un carabiniere addetto al percorso, che ha prestato il suo sci a Marco, gli ha permesso di arrivare a valle e di concludere la gara. E questo la classifica non può dirlo!
Certi in ogni caso della sostituzione dello sci difettato, non ci è rimasto altro che goderci la stupenda giornata di sole, l'ottimo cibo offerto dall'organizzazione ai concorrenti attendendo l'estrazione dei premi che, per chi come noi, il podio non lo vedrà mai, è l'unico modo per portare a casa qualche cosa!
Nessun commento:
Posta un commento