Dobbiamo abituarci a fare fatica alla quota più vicina possibile a quella dove si svolgerà la gara.
Abbandonata l'idea di andare a provare il percorso dell'Adamello Ski Raid a causa delle previsioni incerte,
eccoci di nuovo in Marmolada per un "ritiro" di sci alpinismo di due giorni al passo Fedaia, ancora chiuso dal lato trentino per il pericolo di valanghe .
Partiamo venerdì sera alle 21.30 con il camper dei genitori di Marco e parcheggiamo al passo Fedaia.
Il programma è quello di fare dislivello sabato mattina, dedicare il pomeriggio a studiare i sistemi di legatura in cordata e occupare la domenica mattina con una salita ed una discesa legati con la corda.
Ordinata la cucina, andiamo a riposarci - nonostante il continuo passaggio di gatti delle nevi - quando il tempo finalmente si apre in un bellissimo pomeriggio e quindi in una serata stellata.
Dopo una birra al Ristorante al passo, ci preparaimo due wurstel per cena e terminato un match a briscola - dove vinco sempre - e poi a scopa - dove...perdo sempre! - andiamo a letto.
La domenica, fatta colazione, ci leghiamo in cordata e dirigiamo le punte degli sci verso la cima della Marmolada: le gambe sono fresche, nonostante la salita di ieri, e andiamo su veloci, mentre la corda non ci crea alcuna difficoltà.
La discesa la affrontiamo prima in pista, con Marco dietro - poichè è più bravo a sciare - e io davanti.
In pista la sciata da legati è facile e non ci crea difficoltà: decidiamo quindi di buttarci fuoripista, dove la situazione diventa più complessa. Dopo diversi tentativi, realizziamo che, ove possibile, conviene fare poche curve con lunghi traversi, per limitare sia il richio di cadute sia la possibilità di passare sopra la corda con gli sci. Arrivati al camper, sistemiamo il tutto, ci beviamo una birretta all'oramai "nostro" bar e partiamo per rientrare a casa.
Due giorni straordinari, di vacanza "dietro casa", sulla regina delle Dolomiti, oramai nostra amica intima!
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